Diete
Dieta: per dimagrire e sentirsi in forma
Perdere peso velocemente attraverso una dieta dimagrante improvvisata, radicale e squilibrata espone l’organismo a gravi rischi per la salute, troppo spesso sottovalutati. A volte, l’ossessione per una linea perfetta fa dimenticare i principi alla base di un’alimentazione corretta e, soprattutto nei più giovani, si accompagna all’assurda convinzione che qualsiasi cosa si mangi, o non si mangi, l’organismo sarà comunque sufficientemente forte da cavarsela senza troppi problemi.
Qui di seguito, vi presentiamo brevemente alcune delle diete più conosciute e popolari, dalle diete per dimagrire velocemente nell’arco di poche settimane, a quelle utilizzabili praticamente sempre per tenere l’organismo in forma ed in salute. Non tutte le diete qui elencate sono corrette sotto il profilo nutrizionale ed anche quelle intuitivamente più logiche e sicure possono presentare profili di pericolosità.
Per questo, prima di intraprendere qualsiasi dieta dimagrante, è assolutamente e sempre essenziale rivolgersi al proprio medico di fiducia per valutare i rischi e le eventuali precauzioni da adottare.
Nessuno dovrebbe mettere mai in pericolo la propria salute solo per l’ossessione di voler dimagrire velocemente. Meglio, molto meglio un regime alimentare equilibrato e sano da seguire con regolarità per tutto l’anno, piuttosto che pochi giorni o poche settimane di folli restrizioni e pericolosi estremismi.
Dieta Atkins: tante proteine per dimagrire velocemente.
La Dieta Atkins prende il nome dal suo creatore, il cardiologo americano Robert Atkins che l’ha teorizzata e divulgata con il suo libro “Dr. Atkins’ Diet Revolution“, pubblicato nel 1972. Questa dieta si fonda sulla convinzione che l’obesità nelle società occidentali derivi soprattutto dall’abuso di carboidrati raffinati (come farina e zucchero). Il presupposto della Dieta di Atkins è che, riducendo l’assunzione di carboidrati ed adottando un’alimentazione basata quasi esclusivamente su un mix di proteine e grassi, si induce un cambiamento metabolico che consente di perdere fino a 2 chili alla settimana (4 chili nella prima settimana, ma costituiti essenzialmente da acqua). La validità scientifica della Dieta di Atkins è tuttavia controversa ed i suoi possibili effetti sulla salute suscitano un continuo dibattito.
Dieta del Minestrone: ipocalorica, radicale, dimagrante.
La Dieta del Minestrone è una dieta ipocalorica radicale che promette di far perdere fino a 5 chili in una sola settimana. Per un periodo di sette giorni, la Dieta del Minestrone prescrive di consumare come pasti principali quasi esclusivamente minestroni ricchi di brodo e verdure. La bassissima quota di carboidrati e grassi di questa strategia alimentare obbliga l’organismo ad attingere energia dai grassi di deposito. Molto popolare per la sua semplicità e per la sua efficacia come dieta dimagrante veloce, la Dieta del Minestrone è aspramente criticata da gran parte dei medici e dei nutrizionisti, perché molto squilibrata e sprovvista di nutrienti comunque essenziali per il buon funzionamento dell’organismo.
Dieta Dissociata: rigida separazione tra proteine e carboidrati.
La Dieta Dissociata fu inventata all’inizio del secolo scorso dal medico statunitense William Howard Hay nell’ambito dei suoi sforzi personali per guarire dalla grave patologia renale che lo aveva costretto a lasciare il lavoro e lo stava ormai conducendo ad un passo dalla morte.
Ritiratosi a vita privata, e nonostante il pessimismo dei medici che lo visitavano, Hay riuscì a trovare il modo di ristabilirsi completamente rivoluzionando le sue abitudini alimentari.
A partire dal 1911, Hay rese note al mondo le sue teorie e raccolse un immediato consenso tra i medici e gli scienziati dell’epoca. Secondo il medico americano, gran parte dei problemi di salute nascono da un’alimentazione sbilanciata che l’apparato digestivo non è in grado di gestire.
La Dieta di Hay prescrive, tra l’altro, che nello stesso pasto non si devono mai mischiare proteine e carboidrati, e che la frutta va consumata come pasto distinto e mai come complemento a pasti d’altro tipo. Per la rigida separazione temporale tra pasti di tipo diverso, la dieta di Hay è diventata poi celebre con il nome di Dieta Dissociata.
Dieta Dukan: amatissima dalle star.
Creata dal nutrizionista francese Pierre Dukan, questa dieta dimagrante iperproteica si sostanzia in un regime alimentare a più fasi ed è diventata sempre più popolare tra le giovani donne, anche perché adottata da diverse celebrità. Nella prima fase della Dieta Dukan (fase d’attacco), si devono assumere solo ed esclusivamente proteine pure. Nella seconda, alle proteine si affiancano ventotto diversi tipi di verdure per il periodo necessario a raggiungere il peso desiderato. La Dieta Dukan prevede poi una fase di consolidamento ed una quarta ed ultima fase di mantenimento, destinata a durare per tutta la vita, nella quale è obbligatorio assumere quotidianamente tre cucchiai di crusca ed almeno due litri d’acqua.
Dieta Iperproteica: tanta acqua per aiutare i reni.
La Dieta Iperproteica consiste in un regime alimentare caratterizzato da un’elevata quota di proteine e da un contestuale ridotto apporto di carboidrati.. Le tipologie di Dieta Iperproteica possono essere ipercaloriche o ipocaloriche, a seconda che si assumano quantità di carboidrati e grassi sufficienti o non sufficienti a soddisfare le esigenze energetiche dell’organismo. Con questo tipo di alimentazione, i reni sono sottoposti ad uno stress costante e particolarmente intenso. Pertanto, in ogni Dieta Iperproteica risulta estremamente importante bere almeno due litri d’acqua al giorno.
Dieta Ipocalorica: dimagrire contando le calorie.
La Dieta Ipocalorica è un regime alimentare nel quale si riduce l’apporto di calorie per poter perdere peso. E’ uno dei metodi più diffusi per dimagrire e si traduce in una grande varietà di diverse possibili diete. Una buona Dieta Ipocalorica non dovrebbe comunque mai prevedere un’assunzione di calorie troppo bassa rispetto a quella indicata come ottimale in base alla vostra età, al vostro peso ed al tipo di impegno psico-fisico che vi è richiesto nell’arco della giornata.
Dieta Mediterranea: in salute con l’olio d’oliva.
La Dieta Mediterranea è un modello alimentare ispirato alle tradizioni di alcuni Paesi del Mediterraneo, in particolare l’Italia, la Spagna e la Francia. Non è una dieta dimagrante, ma uno stile alimentare piuttosto equilibrato, dominato dall’olio d’oliva, e nel quale giocano un ruolo essenziale pane e verdure, frutta e cereali, pesce e legumi. Rispetto ad altri regimi alimentari, risulta minore l’assunzione di carni, uova e grassi animali. Secondo diversi studi scientifici, è proprio grazie alla Dieta Mediterranea che italiani, francesi, spagnoli e greci presentano minori tassi di malattie cardiovascolari rispetto a gran parte delle altre popolazioni della Terra.
Dieta Metabolica: tra grassi e carboidrati.
La Dieta Metabolica, ideata dal medico canadese Mauro Di Pasquale, è una dieta dimagrante che promette di far perdere 5 chili in un mese. La teoria di Di Pasquale si fonda sull’esigenza di addestrare l’organismo a bruciare grassi per soddisfare il fabbisogno energetico giornaliero e prevede una drastica riduzione della quota di carboidrati assunti con l’alimentazione. Dopo una fase finalizzata a determinare la quantità di carboidrati minima necessaria al buon funzionamento dell’organismo, la Dieta Metabolica si sviluppa alternando periodi di scarico di 5 giorni (con pochissimi carboidrati) a periodi di carico di 2 giorni (con una discreta quota di carboidrati). Popolare soprattutto nel mondo del body building, la Dieta Metabolica ha attratto le critiche di medici e nutrizionisti per il suo scarso equilibrio nutrizionale.
Dieta per Diabetici: per stare bene senza rinunciare al gusto.
Una buona Dieta per Diabetici svolge un ruolo fondamentale nel trattamento della patologia. La maggioranza degli esperti ritengono che da una Dieta per Diabetici si debbano escludere tutta una serie di alimenti, dagli zuccheri ai grassi, dalle fritture ad alcuni tipi di frutta, dagli arachidi agli alcolici che rischierebbero di aggravare la malattia. Al contempo, pasta e riso devono essere assunti con moderazione, e preferibilmente in forma integrale, mentre grande spazio è riservato ad olio d’oliva, verdure, legumi, carni magre, pesce non grasso, latte e yogurt scremati, formaggi magri. Si deve notare come la Dieta per Diabetici si rivela eccellente anche come dieta dimagrante in considerazione dei suoi contenuti ipocalorici.
Dieta Plank: 9 chili in due settimane.
La Dieta Plank è una dieta dimagrante radicale, ipocalorica e iperproteica, che promette di far perdere peso molto velocemente. L’apporto di carboidrati è fortemente ridotto, e risulta carente anche l’apporto di fibre e vitamine. Nonostante i medici ne sconsiglino l’adozione, la Dieta Plank ha saputo divenire molto popolare, soprattutto tra le giovani donne alla ricerca di un modo facile per dimagrire velocemente.
Dieta Zona: regolare la produzione ormonale.
La Dieta Zona è una strategia alimentare elaborata dal biochimico statunitense Barry Sears e finalizzata a migliorare il benessere psicofisico attraverso il mantenimento della produzione degli ormoni, in particolare insulina, a livelli non troppo alti e non troppo bassi. Fondata sul concetto di equilibrio, la Dieta Zona, oltre a prescrivere un regime alimentare abbastanza equilibrato, impone un costante esercizio fisico e richiede un monitoraggio degli eventuali periodi di stress.
Dieta Disintossicante: per dimagrire e purificare l’organismo.
Cibi semplici, frutta, verdure e legumi, preparati in modo leggero, sono il fulcro della Dieta Disintossicante che si presenta come una strategia alimentare destinata ad eliminare le tossine dall’organismo. Nel corso della dieta, sono assolutamente proibiti i preparati industriali e le bevande alcoliche. Bandite anche le farine bianche e lo zucchero, mentre si raccomanda una riduzione di latticini, uova e carni rosse. La Dieta Disintossicante purifica l’organismo, rafforza il fegato e, a meno che non assuma i caratteri di un regime troppo radicale, non sembra presentare particolari controindicazioni.
Dieta colesterolo: una questione di equilibrio.
La Dieta colesterolo mira ad ottimizzare il rapporto tra il colesterolo “buono” e quello “cattivo”, in modo da prevenire la formazione di depositi di grasso sulle pareti interne delle arterie. A questo scopo, in una buona Dieta colesterolo si procede all’eliminazione o alla radicale diminuzione, di grassi animali, margarine e grassi idrogenati che aumenterebbero invece il livello di colesterolo “cattivo”, mentre si privilegia un’alimentazione basata su frutta e verdure, noci e legumi, pesce e carni magre, ed oli vegetali (mais, arachidi e oliva).
Dieta Lemme: senza sale e senza zucchero.
La Dieta Lemme è stata inventata dal farmacista italiano Alberico Lemme, convinto che il cibo possa essere utilizzato come una medicina. Diventata celebre a causa delle apparizioni televisive del suo inventore, la Dieta Lemme si compone di due fasi: una di dimagrimento ed una di rieducazione alimentare (o mantenimento). Tra le tesi di Lemme, estremamente controverse, quella secondo cui frutta e verdura farebbero ingrassare e la contestazione del tradizionale approccio scientifico al calcolo delle calorie.
Dieta del Sondino: incatenati a una sonda per 10 giorni.
La Dieta del Sondino, ideata dal professor Franco Cappello, è una dieta drastica di recente creazione che per dieci giorni impone di alimentarsi quasi esclusivamente attraverso una sonda naso-gastrica collegata ad un piccolo sacchettino contenente acqua e aminoacidi. Più che una dieta classica, la Dieta del Sondino presenta le caratteristiche tecniche e l’apparenza di una terapia clinica, cui si accompagnano integratori minerali, vitamine e veri e propri farmaci. Divenuta popolare per la sua efficacia come dieta dimagrante, la Dieta del Sondino suscita molte preoccupazioni nel mondo medico ed è oggetto di attenti studi per verificare la possibile esistenza di effetti collaterali.
Dieta anticolesterolo: contro il colesterolo alto.
Nella Dieta anticolesterolo, si persegue una riduzione complessiva del colesterolo che circola nel sangue, senza prestare una particolare attenzione alla pur fondamentale distinzione tra colesterolo “buono” e colesterolo “cattivo”. Questo approccio radicale risulta oggi abbandonato dalla quasi totalità dei nutrizionisti, essendo scientificamente accertato che l’organismo ha bisogno di colesterolo in numerosi importanti processi fisiologici, come la produzione degli ormoni e la formazione delle membrane cellulari. Per questo, ormai da anni si fanno preferire quelle diete che mirano a migliorare il rapporto tra colesterolo “buono” e colesterolo “cattivo”
Dieta Estiva: misure urgenti per la prova-costume
La Dieta Estiva è una dieta breve, di regola di durata settimanale, per dimagrire fino a 2 chili ed al contempo riequilibrare l’organismo. In questo periodo occorre privilegiare l’assunzione di frutta e verdura, bere molta acqua e svolgere almeno una moderata attività fisica. Le ragioni della popolarità della Dieta Estiva sono la sua semplicità e la facilità della preparazione dei pasti. Infatti, si assumeranno alimenti prettamente estivi e freschi, come insalate, bresaola, verdure e frutta. Da evitare gli alcolici, le bevande gasate o dolcificate, i biscotti e dolciumi, e, soprattutto nelle ore serali, il pane, il riso e la pasta.
Dieta gruppo sanguigno: tra cibo e sangue.
Creata da Peter D’Adamo, la Dieta del gruppo sanguigno si fonda sull’ipotesi che i gruppi sanguigni corrispondano a diverse linee evolutive della specie umana (cacciatore, agricoltore, nomade, enigmatico), e che, a ciascuno gruppo sanguigno, sia necessario associare un regime alimentare differenziato. Secondo questo modello alimentare, l’obiettivo di una buona salute potrà essere perseguito solo tenendo conto dell’esistenza di particolari molecole proteiche, denominate lectine e contenute negli alimenti. Le diverse tipologie di lectine, aggredendo selettivamente i globuli rossi di un certo gruppo sanguigno, ne favorirebbero la distruzione, contribuendo alla formazioni di grumi ed all’insorgere di una varietà di possibili problemi di salute. Per questo motivo, Peter D’Adamo propone raccomandazioni alimentari differenziate per gruppo sanguigno e tali da migliorare la salute dell’organismo. A seconda del gruppo sanguigno d’appartenenza, ci sono alimenti che occorre consumare con maggior frequenza ed altri che è necessario invece limitare o addirittura bandire dalla propria dieta.
Dieta macrobiotica: tra Yin e Yang.
La Dieta macrobiotica è una creazione del filosofo giapponese Nyioti Sakurazawa che con essa ha tentato di trapiantare i principi dello Yin e dello Yang in una serie di regole alimentari piuttosto rigorose. Sakurazawa, partendo dall’osservazione degli stili di vita dei monaci dei conventi del Tibet, è arrivato alla conclusione che l’equilibrio dell’universo, tra Yin e Yang, deve essere coltivato in ogni attività umana, inclusa l’alimentazione. Conseguentemente ci sono alimenti Yin ed alimenti Yang, stagioni Yin e stagioni Yang, e metodi di cottura che, considerati nel loro complesso energetico, devono guidare la scelta di cosa, quando e come mangiare. In particolare, da questo modello alimentare sono banditi tutti gli alimenti prodotti attraverso processi di lavorazione industriale, poiché essi creano disordine nelle caratteristiche energetiche naturali dei cibi. Sono esclusi anche tutti gli alimenti di origine animale, mentre anche i fluidi devono essere assunti con moderazione. L’alimentazione si fonderà essenzialmente su cibi naturali e di origine vegetale, a basso contenuto calorico, adatti quindi anche ad una vera e propria dieta dimagrante.
Dieta colon irritabile: contro dolori, gonfiori e flatulenze.
La Dieta per il colon irritabile contiene tutta una serie di regole su cosa, come e quando mangiare per attenuare o addirittura eliminare i tanti fastidiosi sintomi legati alla sindrome da intestino irritabile. Questa patologia, che colpisce circa il 10% della popolazione, provoca infatti effetti molto fastidiosi nella vita di tutti i giorni: dolori addominali, gonfiore allo stomaco, oltre a flatulenze, diarrea o stipsi che possono essere anche fonte di disagio ed imbarazzo nella vita sociale. Tra le regole fondamentali di questo modello alimentare, si suggerisce di organizzare la propria alimentazione in frequenti e piccoli pasti, mangiare con calma e masticare con lentezza, ed ascoltare le reazioni del proprio organismo ai diversi tipi di alimenti assunti. Solo seguendo queste indicazioni, sarà possibile aiutare il proprio medico ad elaborare la dieta giusta adatta al metabolismo individuale. Occorrerà poi escludere del tutto alcuni alimenti, che variano a seconda del tipo di colon irritabile, e per tutti sarà essenziale rinunciare alle bevande gassate che aggraverebbero ulteriormente i sintomi della sindrome del colon irritabile.
Dieta Cellulite: più salute e bellezza
La Dieta Cellulite è stata concepita con l’obiettivo di sconfiggere i fastidiosi inestetismi che turbano il rapporto di molte persone con il proprio corpo, e con gli altri. La battaglia contro la cellulite inizia da una chiara comprensione delle sue cause e dalla conseguente adozione di una serie di cambiamenti nello stile di vita, adattate alle esigenze individuali. In generale, la cellulite può dipendere dal concorso di una molteplicità di fattori, come un’alimentazione scorretta, l’esistenza di piccole disfunzioni nella circolazione sanguigna, livelli anomali di attività ormonali, aspetti ereditari e stili di vita sedentari o comunque poco sani. Un buon piano alimentare risulta essenziale nella riduzione della cellulite e si concretizza nella necessità di ridurre l’assunzione di grassi, di certi zuccheri e del sale, aumentando al contempo il consumo di frutta e verdure e quello di acqua. Esistono fortunatamente alimenti con proprietà particolarmente virtuose nel contrasto alla cellulite, come i frutti ricchi di vitamina C, quali arance, kiwi, ananas, ciliegie e fragole, essenziali nel rafforzamento dei vasi capillari e quindi nel miglioramento della circolazione sanguigna. L’efficacia della Dieta Cellulite, qualsiasi sia la sua concreta articolazione, dipende in misura importante anche dall’esercizio fisico che, associato ad un corretto regime alimentare, consente di ottenere risultati eccellenti in tempi relativamente brevi.
Dieta Scarsdale: dimagrire velocemente, ma con qualche rischio
La Dieta Scarsdale è una dieta iperproteica radicale ideata dal medico statunitense Herman Tarnower, utilizzata per diversi anni presso il Centro Medico di Scarsdale e quindi teorizzata in una pubblicazione divenuta rapidamente uno straordinario successo editoriale. Per rispondere alla crescente richiesta di sistemi magici per dimagrire velocemente, il dottor Tarnower ha elaborato un regime alimentare che riduce drasticamente i consumi di carboidrati e grassi, attraverso piani alimentari incentrati sull’assunzione di alimenti a base di proteine, come carne e pesce, accompagnati da verdure, insalate e frutta. Tra le caratteristiche originali della Dieta Scarsdale, anticipiamo il ruolo particolarissimo riservato agli spuntini a base di sedano, carote e cetrioli, concessi i libere quantità nell’arco di tutta la giornata, le regole sulla cottura degli alimenti e l’obbligo di rinunciare perfino all’olio d’oliva. Il sistema del dottor Tarnower, si articola in due fasi, una di dimagrimento vera e propria, ed una di mantenimento. Esso si caratterizza anche per il bassissimo apporto di calorie che lo colloca tra le diete ipocaloriche. Per la sua rigidità, alla Dieta Scarsdale si accompagna la raccomandazione di astenersi dallo svolgimento di attività fisiche stressanti, dal momento che l’organismo si ritrova ad operare con una riserva molto limitata di energie.
Dieta Vegana: tra salutismo e animalismo
La Dieta Vegana rappresenta la concretizzazione sul piano alimentare di un’autentica filosofia di vita che negli ultimi anni sta suscitando crescente interesse, un gran numero di nuovi praticanti ed anche infuocate polemiche tra sostenitori e detrattori. Il movimento vegano, nato dall’incontro tra animalismo, cultura vegetariana ed alcune fedi religiose, propugna uno stile di vita in armonia con la natura e nel rispetto dell’intoccabilità della vita animale. In quest’ottica, non solo è considerato sbagliato nutrirsi di carni animali, ma si ritiene necessario evitare qualsiasi alimento di origine animale e qualsiasi altro prodotto tratto dal loro sfruttamento da parte dell’uomo. Risultano quindi esclusi da qualsiasi uso, oltre al latte ed ai latticini, al miele ed alle uova, anche le pelli, le lane e qualsiasi tessuto prodotto dallo sfruttamento di parti animali. Accanto alle motivazioni etiche, i vegani rivendicano la superiorità nutrizionale della loro alimentazione rispetto a quella onnivora. I vegani ritengono infatti che la loro dieta sia, oltre che eticamente superiore, anche migliore sotto il profilo della salute dell’organismo. Ai critici, che denunciano le carenze nutrizionali della Dieta Vegana, ed in particolare l’insufficiente apporto di proteine, acidi grassi essenziali, calcio ed alcune vitamine, i vegani replicano con lunghe liste di alimenti vegetali che essi ritengono in grado di garantire il soddisfacimento completo delle esigenze dell’organismo.
Dieta Chetogenica: metabolismo rivoluzionato
La Dieta Chetogenica, elaborata originariamente in ambito medico per ridurre le crisi dei bambini affetti da epilessia, è un regime alimentare radicale che sfrutta ed estremizza alcuni meccanismi fisiologici per costringere l’organismo a trarre l’energia necessaria al suo funzionamento dalla scomposizione delle proteine e soprattutto dei grassi. Articolata in due fasi, una di carico ed una di scarico, questa dieta prevede l’assunzione di grandi quantità di carni ed una sostanziale rinuncia ad alimenti come pane, pasta e riso. Negli ultimi anni, la Dieta Chetogenica, ormai poco usata in ambito clinico, ha acquisito una certa popolarità come dieta dimagrante proprio grazie alla sua attitudine a bruciare i grassi, riducendo l’appetito, consumando calorie e favorendo una rapida perdita di peso. Per indurre l’organismo a soddisfare il proprio fabbisogno energetico dai grassi, i fautori di questa dieta impongono una drastica riduzione nell’assunzione di carboidrati. Nell’arco dei processi che si scatenano quando l’organismo deve fronteggiare questa carenza, si formano però anche ingenti quantità di corpi chetonici, cioè veri e propri prodotti di scarto che si accumulano nel sangue e possono creare gravissimi problemi alla salute umana. L’estrema pericolosità della Dieta Chetogenica è la ragione per la quale medici e nutrizionisti la sconsigliano con forza. Infatti, l’accumulo dei corpi chetonici può causare gravi problemi a reni, fegato e polmoni che nei casi più gravi possono indurre addirittura al coma ed alla morte.
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